giovedì 4 marzo 2010

Fare SEO o non fare SEO, this is the question!

Ciò che molto spesso non risulta chiaro ai manager è che "il processo di ottimizzazione di un sito web", in realtà, non ha mai fine. Il web è in continua evoluzione e, per stare al top, oltre che competenza ed abilità, è indispensabile effettuare un costante lavoro di monitoraggio dei risultati del sito, cercando di interpretarli in modo proattivo.
Il successo di un sito dipende anche da fattori esterni al sito stesso, relativi alle variabili prese in esame dagli algoritmi dei motori di ricerca, e soprattutto alle nuove applicazioni web che modificano di continuo gli equilibri della rete.
Non basta dunque ottimizzare un sito a dovere, cosa già di per sé non facile, per ottenere visibilità ed imporsi come leader nel proprio segmento di mercato on line. È fondamentale essere costantemente aggiornati sulle tendenze in corso e sulle nuove opportunità per migliorare il proprio business, in modo da mantenere un discreto margine di vantaggio nei confronti dei concorrenti. Tutto ciò ovviamente non può essere svolto in eterno dal webmaster. Quindi il rivolgersi ad un’azienda di web marketing per migliorare il proprio sito non può essere considerata una comune attività di outsourching a tempo determinato. Siamo ancora molto lontani dall’automatic optimization, ovvero l’ottimizzazione e la gestione di un sito da parte di un software dedicato, che risparmierebbe in questo modo molto tempo e risorse all’amministratore. Bisogna altresì entrare nell’ottica che un sito di un certo livello rappresenta un passo importante nella gestione della propria attività, un passo che non tutti possono permettersi. Chi sceglie di effettuarlo deve essere consapevole delle risorse che si dovranno impiegare per il mantenimento del sito stesso, e dovrà essere disposto ad imparare a fare SEO, quantomeno gestire il CMS ed acquisire dimestichezza con i principali strumenti di analisi dei dati rilevati sul sito. Sono poi necessarie competenze di Marketing per individuare le azioni da intraprendere in ottica di massimizzazione dei profitti, e di promozione del brand aziendale.
Soltanto dopo aver analizzato queste problematiche si può decidere se procedere o meno all’ottimizzazione del proprio sito, o se, per il bene della propria attività, sia preferibile concentrare i propri sforzi nella gestione di altre leve della catena del valore.

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