La disciplina del Search Engine Optimization, poichè estremamente recente e, apparentemente, alla portata di chiunque abbia una discreta conoscenza in ambito di programmazione, viene spesso confusa con altre sfere ad essa correlate e, molte volte, trattata in modo grossolano da sedicenti webmaster ed esperti del settore.
Basta girare un po’ il web per rendersi conto di quante aziende o privati propongano servizi di “Web Marketing e Search Engine Optimization”. Ancora più elevato è il numero di blog, articoli e forum in cui se ne parla, senza tuttavia, in molti casi, avere ben chiaro il limite tra la sfera del SEO e quella del Marketing, col risultato di creare confusione e fornire informazioni distorte e spesso troppo generiche in materia.
E’ dunque necessario circoscrivere l’area di competenza delle discipline sopraccitate.
Partiamo dal più imponente e generale concetto di Web Marketing. Questo rappresenta “l’integrazione sul Web delle attività di marketing tradizionale dell’impresa, sia relative alla comunicazione, sia alla relazione con i clienti, sia al servizio al cliente”[1].
Il SEO invece è “quel processo finalizzato a rendere un sito web più accessibile e visibile agli occhi di un motore di ricerca”[2].
Queste sono le definizioni più semplici ed essenziali di Web Marketing e SEO, ed è indubbio che vi sia una notevole differenza tra le due discipline, nonostante, di fondo, SEO e Web Marketing mirino entrambi alla soddisfazione del visitatore/cliente. Riuscire a posizionare un sito al top del ranking, significa rendere lo stesso maggiormente reperibile dagli interessati, fornendo di conseguenza un servizio migliore ai visitatori stessi. Non solo, teniamo sempre presente che lo scopo di ogni un motore di ricerca è quello di fornire le migliori risposte alle richieste dell’utente, ed il ranking è un sistema per elencare tali risposte in ordine di importanza.
Stare al top del ranking significa essere i migliori nel fornire una determinata risposta, in termini di prodotto, servizio o informazione, che il visitatore richiede. Come è noto, l’utilizzo di tecniche illecite per scalare il ranking potrà anche portare ad una visibilità, ma di certo effimera, poiché i contenuti del sito non avranno in realtà alcuna utilità per i visitatori.
Essere al top è dunque indice di qualità, e riuscirci attraverso una strategia di White Hat SEO, significa allo stesso tempo conseguire uno degli obiettivi prinicpali che il Marketing persegue, ovvero porre come scopo della propria attività la soddisfazione dell’utilizzatore finale.
Possiamo quindi affermare che il SEO costituisce un piccolo ma importantissimo ramo del Web Marketing: in particolare, rappresenta la branca più tecnico-informatica di questa disciplina. Le azioni di SEO infatti riguardano quasi sempre la modifica del codice di una pagina che verrà letto esclusivamente da spider e crawler del motore, non direttamente dagli utenti, ma la finalità è la medesima di ogni campagna di Web Marketing, ovvero attirare il maggior numero di utenti e, nel caso si tratti di un sito e-commerce, fare in modo che acquistino.

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